La Commissione Europea dichiara guerra allo spamGuerra aperta allo spam e al software dannoso: questo il senso dell'ultima comunicazione di Viviane Reding, Commissario Europeo per la Società dell'Informazione e i Media. Secondo recenti studi condotti sul territorio europeo, la posta spazzatura costituisce tra il 50% e l'80% di tutte le mail ricevute all'interno dell'Unione Europea, e i due terzi di quelle provenienti dall'esterno. Il problema è diventato endemico, e le leggi anti-spam varate dall'Unione nel 2002 non hanno raggiunto in pieno il loro obiettivo: solo la Finlandia e i Paesi Bassi hanno saputo combatterlo efficacemente, sostiene Reding, arrivando a ridurre dell'85% la percentuale di junk mail presente sui computer domestici. » Punto Informatico - Alfonso Maruccia - 29-11-2006 |









